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Decreto Rilancio, l’Agenzia delle Entrate spiega le novità: la circolare

Con la Circolare 25/E, pubblicata sul sito web lo scorso 20 agosto, l’Agenzia delle Entrate ha fornito risposte a domande poste nei giorni e nelle settimane precedenti da associazioni di categoria, operatori economici e semplici contribuenti sui provvedimenti inclusi nel Decreto Rilancio.

Non tutte le risposte fornite sono arrivate in tempo utile (come quelle sul contributo a fondo perduto, i cui termini sono scaduti il 13 agosto), ma moltissime altre contribuiscono a fare luce su diversi aspetti del decreto. Ad esempio, gli esperti dell’Agenzia delle Entrate forniscono chiarimenti sul credito d’imposta per la sanificazione dei locali lavorativi, o sul bonus per investimenti pubblicitari o, ancora, sulle modalità di calcolo dell’acconto IRAP 2020. Vediamo tutto nel dettaglio.

Credito imposta sanificazione locali di lavoro: quali sono le spese ammissibili

Nel paragrafo dedicato al credito di imposta riconosciuto per la sanificazione degli ambienti lavorativi, l’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni sulle spese che concorrono al calcolo dello sgravio fiscale. In particolare, i costi sostenuti per la “semplice” pulizia dei filtri dei condizionatori non possono essere incluse nel totale, mentre il discorso cambia per i costi derivanti dalle pulizie per aumentare la capacità filtrante degli stessi.

La Circolare 25/E, inoltre, chiarisce che devono essere le imprese che si occupano della sanificazione ad accertare che gli interventi effettuati siano in linea con quanto indicato nei Protocolli di regolamentazione e, dunque, ammissibili ai fini del credito d’imposta.

Come calcolare acconto IRAP 2020

Una delle misure più apprezzate del Decreto Rilancio è il taglio del saldo IRAP 2019 e dell’acconto IRAP 2020. Una misura che consente alle aziende un risparmio di svariati miliardi di euro, ma che le obbliga comunque a dover calcolare il valore dell’acconto IRAP, così da poterlo scorporare dalla dichiarazione annuale.

Nella Circolare 25/E, l’Agenzia specifica che le regole per il calcolo IRAP non sono cambiate e, dunque, le aziende devono attenersi alle procedure seguite anche negli anni passati. In particolare, per la dichiarazione IRAP 2021 (per periodo di imposta 2020) deve essere preso a riferimento l’importo indicato nel rigo IR21 (Totale imposta) del modello di dichiarazione 2020 (periodo d’imposta 2019), così come previsto dalla procedura di calcolo del cosiddetto “metodo storico”.

Bonus investimenti pubblicitari: cambia la finestra per la dichiarazione

Per quel che riguarda, invece, il bonus investimenti pubblicitari, l’Agenzia delle Entrate spiega che la comunicazione degli investimenti pubblicitari va fatta tra il 1 settembre e il 30 settembre 2020. L’AE, comunque, spiega che anche le spese già dichiarate nella finestra tra il 1 marzo e il 31 marzo 2020 dovranno essere ricalcolate per allinearle alla soglia del 50% prevista dal Decreto Rilancio.