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Dove investire se i mercati scendono (coronavirus complice)

La situazione sui mercati finanziari è più che mai difficile. Il Coronavirus COVID-19 ha creato terrore tra gli investitori: si sono riscontrate forti perdite sui mercati azionari, ma anche sui punti di riferimento come petrolio e oro.

L’Italia, dapprima snobbata e considerata untrice dal resto d’Europa, è stata solo una delle prime a subire il duro colpo del virus, che purtroppo ormai è arrivato anche altrove. Stiamo assistendo ad un crollo globale degli asset di mercato, come non succedeva da anni.

Eppure ci sono settori che potrebbero essere in grado di far guadagnare anche in questa situazione. Anzi, addirittura potrebbero trarne un vantaggio.

Un esempio è proprio il settore del FinTech, che unisce i vantaggi del mondo digitale a quello della finanza alternativa. In questo periodo di calo del mercato, con molte aziende del nord ad operatività ridotta, probabilmente le PMI italiane avranno bisogno di un sostegno finanziario. Purtroppo anche gli enti finanziari stessi, già lenti e macchinosi, stanno risentendo dell’operatività limitata in questo periodo, avviando un circolo vizioso tra imprese e banche. Sono proprio le FinTech a trarne vantaggio, fornendo servizi online più snelli e veloci, senza doversi recare fisicamente in ufficio.

Le FinTech di Invoice Trading già nel 2019 avevano mobilitato più di 1,5 miliardi di €, quindi il 91% in più rispetto al 2018. Quello del Factoring è un mercato che da solo vale il 14% del PIL italiano (fonte: Assifact). E’ facile intuire quindi il potenziale delle startup che uniscono FinTech e Factoring.

CashInvoice ne è un esempio, in quanto piattaforma online di Digital Factoring, il terzo operatore di mercato. Ha da poco lanciato una campagna CrowdFunding. I dettagli sono disponibili al questo link.

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