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Fisco, taglio tasse e rateizzazione a settembre: il piano della Castelli

Da settimane contribuenti e commercialisti stanno protestando per chiedere un rinvio dei versamenti. Troppi appuntamenti fiscali per i consulenti e troppe tasse per gli imprenditori che, in mancanza di liquidità, rischiano di sprofondare nella crisi più profonda. Per andare incontro a chi dopo l’emergenza Coronavirus si è trovato in difficoltà, dunque, Laura Castelli, sottosegretario al Ministero dell’economia e delle Finanze nel Governo, ha proposto di procedere con un taglio delle tasse e il riconoscimento di una lunga rateizzazione per le imposte rinviate a settembre.

Taglio tasse e rateizzazione delle imposte di settembre: il piano della Castelli

Per superare l’emergenza Coronavirus il Governo deve mettere in atto un piano che tenga conto delle difficoltà con cui le aziende e gli imprenditori stanno facendo i conti dopo il lockdown. Tra questi, come molti hanno denunciato negli ultimi mesi, un problema tra tutti rischia di peggiorare la situazione di precarietà di molte realtà economiche, ovvero: la carenza di liquidità.

Il Mef si è detto deciso a non concedere la proroga del pagamento delle tasse richiesta dai commercialisti, probabilmente perché anche alle Casse dello Stato serve liquidità. Nonostante ciò, da maggioranza e opposizione continuano ad arrivare proposte di taglio tasse e abbassamento della pressione fiscale. Tra queste vi è quella annunciata dal sottosegretario Laura Castelli, che ha fatto sapere che presenterà alle Camere un piano per eliminare alcune imposte e concedere una dilazione dei pagamenti per quelle restanti.

I fondi per l’attuazione del programma

Il programma della Castelli prevede di “cancellare una parte delle tasse rinviate a settembre“, procedendo con “uno stralcio di almeno un terzo” di esse. I fondi per attuare il piano del sottosegretario, è stato spiegato, si intende trovarli tramite un nuovo scostamento che il Governo si appresta a chiedere alle Camere, cui ammontare complessivo si aggirerà intorno ai 20 miliardi di euro.

L’obiettivo, ha spiegato la Castelli, è quello di procedere con un taglio di alcune delle tasse rinviate a settembre per le attività più colpite dalla crisi post-Coronavirus. Mentre, come ha spiegato il viceministro, per gli appuntamenti fiscali rinviati a settembre e cui versamenti rimangono invariati, si sta pensando ad una rateizzazione più lunga degli importi, riconoscendo così un margine di manovra più ampio e maggiore respiro alle imprese.