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Manovra 2019: Quota 100, fattura elettronica, pace fiscale e flat tax

Manovra 2019: Quota 100, pace fiscale, flat tax e fattura elettronica ecco le misure contenute nella nuova Legge di Bilancio 2019, nel decreto fiscale 2019 e nel nuovo decreto Semplificazioni 2019 approvati ieri dal Consiglio dei ministri n.23 del 15 ottobre 2018.

Ebbene si, ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato la Manovra 2019 ed il nuovo decreto fiscale collegato alla Manovra, tante le misure previste da quelle urgenti in materia fiscale come la pace fiscale, rottamazione cartelle ter, liti pendenti e condono cartelle più vecchie a quelle per la semplificazione con deburocratizzazione, salute, politiche del lavoro e altre esigenze indifferibili, fino ad arrivare agli interventi compensi nella legge di bilancio che riguardano il famoso reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, flat tax, IRES ed il superamento ed abolizione della legge Fornero con l’avvio della Quota 100 da febbraio 2019.

Vista quindi la presentazione e la presentazione della legge di bilancio 2019, del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio ed il decreto Semplificazioni 2019 andiamo a vedere tutte le ultime notizie e le nuove misure previste dal 2019 e riportate nel comunicato stampa ufficiale del governo.

 

Manovra 2019 Quota 100, reddito di cittadinanza, pace fiscale, flat tax sono solo alcune delle più importanti novità contenute nella nuova Manovra nel Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021, ecco quindi tutte le misure previste dalla nuova legge di Bilancio 2019:

 

Pace fiscale, rottamazione cartelle e condono cosa prevede il decreto fiscale 2019?

Per quanto riguarda il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019, ecco quali sono le ultime novità e notizie sulla base del comunicato stampa ufficiale del governo, pubblicato al termine del Consiglio dei ministri di ieri, 15 ottobre 2018:

Pace fiscale 2019 cosa prevede il decreto?

La nuova sanatoria delle liti pendenti contenuta nel nuovo decreto fiscale 2019 sarà più conveniente per chi ha vinto in primo grado in quanto pagherà solo il 50% delle valore della lite mentre solo il 20% se si vince in appello. L’importo potrà essere pagato in 5 anni con un massimo di 20 rate trimestrali. 

Per i processi verbali di constatazione (pvc) della Gdf o dall'agenzia delle Entrate nortificati entro la data di entrata in vigore del decreto fiscale e relativi a:

si potrà aderire alla pace fiscale 2019 presentando entro il 31 maggio 2019 dichiarazioni integrative che riportino, per tutti i periodi di imposta per i quali non sono scaduti i termini di accertamento o eventuale raddoppio dei termini, i maggiori imponibili contestati.

I pagamenti delle imposte dovute risultanti dalle dichiarazioni integrative dovranno essere effettuati attraverso versamenti in un'unica soluzione entro il 31 maggio del 2019 o in 20 rate trimestrali senza compensazione con i crediti vantati. 

Avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e liquidazione e atti di recupero notificati entro l'entrata in vigore del decreto e non impugnati e ancora impugnabili, potranno essere definiti versando le imposte accertate, con stralcio integrale di sanzioni e interessi entro 30 giorni, in un'unica soluzione o in 8 rate trimestrali (20 rate per importi superiori a 50 mila euro) senza possibilità di compensazione, possibile in caso di errori, il ravvedimento operoso.

Dichiarazione integrativa speciale: in base all’accordo raggiunto sarà possibile dichiarare non più di 1/3 dell'imponibile rispetto all'anno precedente entro un tetto massimo di 100mila euro all'anno per gli ultimi periodi d'imposta fino a quello dichiarato entro il 31 ottobre 2017.

Alla dichiarazione integrativa non si potrà aderire se la dichiarazione è stata omessa. Alle somme emerse si applicherà un'imposta unica (una flat tax) del 20 per cento.

Le domande dovranno essere presentate tra aprile e maggio 2019.

Alla luce di questo provvedimento, sarà previsto un inasprimento a regime sul fronte delle sanzioni amministrative: 1/5 in più per la dichiarazione infedele. 

 

Nel Consiglio dei ministri di ieri approvate con il decreto fiscale 2019 anche misure riguardanti la fattura elettronica 2019, semplificazioni per l’emissione fatture, liquidazione IVA, processo civile telematico e trasmissione telematica dei corrispettivi, vediamo le novità:

IVA: prevista la possibilità di liquidazione IVA al momento in cui la fattura viene incassata.

Giustizia tributaria digitale: processo telematico esteso alla giustizia tributaria.

Trasmissione telematica dei corrispettivi: insieme all’obbligo fattura elettronica scatta anche un altro adempimento: l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Tale nuovo obbligo, consentirà  di eliminare alcuni adempimenti contabili come l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore dell’Agenzia delle entrate.

L’obbligo parte per chi ha un volume d’affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019. Per gli altri dal primo gennaio 2020.

Fattura elettronica 2019: confermato l’avvio dell’obbligo fatturazione elettronica 2019 dal primo gennaio, prendendo però la riduzione per i primi 6 mesi, per cui fino a giugno 2019, le sanzioni previste per coloro che non adeguano i propri sistemi informatici.

Semplificazioni emissione fattura: prevista: la possibilità per i titolari di partita Iva di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono e annotazione fatture nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione.

Abolizione dell’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti.

 

Decreto Semplificazione 2019 cosa prevede per cassa integrazione, mobilità in deroga, riforma Anpal, abolizione libretto unico?

Nel testo del decreto Semplificazioni 2019 ci sono diverse ed importanti disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili, quali:

Decreto Semplificazione 2019 misure per il lavoro:

CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale: prevista la possibilità di accedere alla cassa integrazione straordinaria per gli anni 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti con problemi occupazionali. La CIGS potrà essere concessa per un massimo 12 mesi per riorganizzazione aziendale e mesi in caso di crisi aziendale.

Mobilità in deroga: rinnovata e prorogata la mobilità in deroga per 12 mesi a favore di quei lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 a patto che ai suddetti  lavoratori siano applicate misure di politica attiva. La stessa misura si applica ai i lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela che godono di tale trattamento dal 2016.

Riforma della governance dell’ANPAL, Agenzia nazionale per il lavoro in vista anche dell’avvio del reddito di cittadinanza.

Abolizione del libro unico del lavoro;

Semplificazioni di:

Decreto Semplificazioni 2019 misure per lo sviluppo economico:

Decreto Semplificazioni 2019 per la Salute:

Decreto Semplificazioni 2019 riduzione dei costi della politica:

Decreto Semplificazioni 2019 altre misure:

Fonte: guidafisco.it