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Novità Isee precompilato: come funziona e a cosa stare attenti

Come il 730, anche l’Isee precompilato era nato dalla necessità di facilitare e velocizzare le procedure burocratiche dei cittadini. E in effetti, da parte dei contribuenti italiani, era stato salutato con un timido entusiasmo. Tuttavia, oggi ci troviamo di fronte a procedure per certi versi ancora più complesse e macchinose di prima.

Dopo averlo annunciato per diverso tempo, l’Inps è riuscito a mettere a disposizione l’Isee precompilato, che permette di completare una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) in parte già compilata da Inps e Agenzia delle entrate.

Isee precompilato, quali problemi

Purtroppo, però, non tutto ciò che dovrebbe essere già precaricato lo è, e quindi il nuovo servizio Isee precompilato necessita di ripetuti passaggi, in tempi diversi, per riuscire a ottenere il documento finale.

Perché accade questo? Il problema di base nasce dal fatto che i dati presenti in questo modello provengono da due enti pubblici diversi, cioè Inps e Agenzia delle entrate. Quest’ultima, in particolare, deve convalidare quanto dichiarato dal contribuente prima che l’Inps possa a sua volta caricare i dati di sua competenza nella DSU e proseguire così nell’iter di presentazione della domanda.

Infatti, solo dopo aver ottenuto riscontro positivo dall’Agenzia delle entrate il dichiarante accede ai dati precaricati nella DSU e dopo averli accettati, modificati o integrati dà conferma all’Inps che rilascia l’attestazione Isee in tempo reale.

Isee precompilato, come compilarlo

Per muoverci più agevolmente in questa giungla burocratica arriva in soccorso Altroconsumo, che ci aiuta a capire meglio come non sbagliare.

Per accedere al servizio di presentazione della DSU precompilata occorre possedere il PIN dell’Inps oppure le credenziali SPID e fare il login su MyINPS. Qui cominciano i primi problemi perché, come spesso accade sul sito Inps, trovare la prestazione o il servizio che ci serve è un’impresa non indifferente. Il consiglio è quello di scrivere nella banda di ricerca interna del sito “Isee precompilato” e tra i risultati cliccare sul servizio “Isee precompilato”.

DSU integrale o mini: quale scegliere

A questo punto si arriva al portale dedicato dove ci sono tutorial e FAQ, per iniziare la DSU dovete cliccare su “acquisizione”. Dopo aver accettato l’informativa sui dati personali, si arriva alla scelta di compilazione tra DSU integrale e DSU mini, che è la versione semplificata. Dovete scegliere la DSU integrale se:

  • dovete chiedere prestazioni per il diritto allo studio universitario o connesse a dottorati di ricerca;
  • nel nucleo familiare sono presenti disabili o persone non autosufficienti;
  • nel nucleo familiare i genitori non sono sposati e non convivono;
  • nel nucleo familiare sono presenti persone che non devono presentare la dichiarazione dei redditi o per le quali gli adempimenti tributari sono sospesi per eventi eccezionali.
  • Quali prestazioni scegliere

    Quando avete scelto il modello da utilizzare, dovete dichiarare per quali prestazioni state facendo la richiesta dell’Isee scegliendo tra:

  • i “servizi alla persona/reddito e casa/Agevolate minorenni” (ad esempio per esenzione al ticket sanitario, carta acquisti, mense scolastiche…);
  • “socio sanitarie disabili” rivolte ai maggiorenni disabili o con limitazione dell’autonomia;
  • “residenziali” (ad esempio prestazioni assistenziali-RSA e ricoveri permanenti).
  • Se esiste una DSU ancora in corso di validità è possibile scegliere di utilizzarla per caricare automaticamente i dati relativi ai componenti del nucleo familiare, gli assegni al coniuge e quelli per il mantenimento dei figli, dati su disabilità o non autosufficienza, possesso di autoveicoli o altri beni.

    La composizione del nucleo familiare

    Così avete generato il modello da compilare. A questo punto dovete dichiarare la composizione del nucleo familiare: trovate compilata solo quella di chi sta facendo la dichiarazione, ma cliccando su “inserisci soggetto” potete completare l’anagrafica di ogni componente (per questo serve avere a portata il loro suo codice fiscale).

    Nella sezione “dati riscontro” dovrete inserire il numero e la scadenza della tessera sanitaria, i dati reddituali presi dal 730, dal modello Redditi o dalla Certificazione Unica qualora la persona in questione non avesse presentato nessuno dei due modelli di dichiarazione, infine i dati del patrimonio mobiliare esistente al 31 dicembre 2018.

    Prima di passare alla sottoscrizione del nucleo familiare dovete compilare i dati del modello base in cui vanno indicati l’indirizzo di residenza familiare, alcune informazioni particolari in caso di figli minori e eventuali dati riferiti alle prestazioni specifiche che sono state scelte in fase di creazione del modulo, quali prestazioni universitarie o per minorenni.

    Come ottenere l’Isee precompilato

    L’Agenzia delle entrate deve fornire riscontro positivo sui dati inseriti e solo dopo questa verifica potete accedere alla DSU precompilata con i dati di competenza dell’Inps. Cliccando su “sottoscrivi”, l’Inps rilascia il protocollo della dichiarazione e la ricevuta di presentazione.

    Cliccando su “completa” avete terminato la vostra DSU e potete finalmente ottenere l’attestazione Isee. Fortunatamente l’Inps verifica in tempo reale la presenza di tutti i dati necessari per elaborare l’attestazione Isee e ve la fornisce direttamente.