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Nuova rottamazione, pace fiscale e rinvio del tax day: l’annuncio di Castelli

Non solo il piano extra cashback fino a 150 euro per chi paga con carte e bancomat o app. Non solo il varo del nuovo decreto Ristori ter, che stanzia le risorse per consentire aiuti automatici alle Regioni che hanno cambiato la propria fascia di rischio Covid.

Si tratta di circa 1,4 miliardi, già disponibili, assicura la viceministra all’Economia Laura Castelli, con cui il Governo intende avviare velocemente l’erogazione dei contributi a fondo perduto per le nuove zone rosse particolarmente penalizzate dalle restrizioni imposte per frenare l’aumento dei contagi da Coronavirus.

E non solo il già previsto Ristori quater, che dovrebbe arrivare in Senato e poi alla Camera tra giovedì 26 e venerdì 27 novembre con l’obiettivo di bloccare gli acconti in scadenza, per evitare il rischio concreto che molti ordini di pagamento vengano processati e inviati prima del blocco.

La riforma fiscale del Governo

Con il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e tutta la squadra di Governo, Castelli è al lavoro in questi giorni anche per la riforma fiscale.

In un lungo post su Facebook la viceministra sottolinea che la direzione dell’Esecutivo è continuare sulla strada della riduzione delle tasse, “che abbiamo già avviato”. L’obiettivo numero uno per aiutare imprese, autonomi e partite Iva è alleggerire il Fisco, “soprattutto in questo momento, è fondamentale per favorire la ripresa”.

Rottamazione ter e quater

Sono due i fronti su cui il Governo sta agendo. Il primo, spiega Castelli, mira a ridimensionare la crisi e le difficoltà che hanno imprese e autonomi.

Per questo si intende far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione “ter”, un saldo e stralcio, e impostando una rottamazione “quater”. Questo sarà accompagnato da una riforma della riscossione che stralci le vecchie cartelle che non sono più riscuotibili.

Semplificazione tasse e nuovi Testi unici

Il secondo fronte per intervenire, fin da subito, sulla pressione fiscale degli autonomi, “che non possono più aspettare”, riguarda un intervento massiccio attraverso meccanismi di semplificazione e accordi tra imprese e Fisco, che siano capaci di “ridare slancio alla colonna vertebrale di questo paese che è fatta di PMI”.

Ma per farlo serve anche abolire “tutte quelle piccole tasse che infastidiscono solo i cittadini e non portano nulla”. “Aiutare l’economia a ripartire vuol dire anche favorire il rapporto tra il Fisco, i cittadini e le imprese. E per questo serve un Fisco semplice, giusto e trasparente”, precisa la viceministra in quota M5s.

“È un lavoro di riforma e semplificazione importante, anzi fondamentale, che passa anche dalla realizzazione di Testi unici, che mettano ordine tra le centinaia, quasi migliaia, di norme”.