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Pagamenti tracciabili, stop al rinvio per le detrazioni: cosa succede ora

Niente rinvio per l’obbligo di ricorso ai pagamenti tracciabili che danno diritto a godere di una detrazione del 19% in dichiarazione dei redditi. Dopo che il Governo sembrava deciso a spostare la data dal primo gennaio ad aprile, arriva oggi il contrordine.

L’obbligo di tracciabilità delle spese che riconoscono la detrazione, infatti, rimane valido per tutti gli acquisti effettuati dall’inizio dell’anno ad oggi.

Spese tracciabili e detrazione del 19%, cosa prevede la Legge di Bilancio

Nel dichiarare guerra al contante, con lo scopo di ridurre al minimo i casi di evasione fiscale, il Governo con l’ultima Finanziaria ha subordinato il riconoscimento di alcune detrazioni all’utilizzo – o meno – di specifici metodo di pagamenti tracciabili. In pratica, da ora in poi, chiunque voglia usufruire di uno sconto del 19% in dichiarazione dei redditi (valido solo per alcune specifiche spese) dovrà dimostrare di aver effettuato gli acquisti che danno diritto alla detrazione attraverso metodi di pagamento in forma tracciabile (ovvero carta di credito, bonifico o bancomat).

La Legge di Bilancio 2020, inoltre, fissava anche i termini dell’entrata in vigore di queste nuove disposizioni, rimandando tutto all’inizio dell’anno.

Dal 1 gennaio 2020, quindi, quanto stabilito dalla Manovra Finanziaria sarebbe stato valido per tutti i contribuenti, a partire ovviamente dalla prossima denuncia dei redditi. Il nuovo regime, però, ha destato non poca confusione tra professionisti e assistiti, tanto da spingere il Governo a valutare un possibile rinvio.

Pagamenti tracciabili: salta il rinvio per avere diritto alle detrazioni

Dopo l’emendamento presentato al decreto Milleproroghe, volto a concedere più tempo ai contribuenti per adattarsi alle nuove regole su detrazioni e pagamenti tracciabili, il Governo ha fatto dietro front. Niente rinvio infatti, perché quanto stato detto in merito rimane valido a partire dal primo gennaio 2020 e non è stato rimandato ad aprile.

Questo vuol dire in pratica che, per tutte le spese che danno diritto alla detrazione del 19%, l’obbligo di tracciabilità vale dall’inizio del 2020, mentre tutti gli acquisti effettuati in maniera diversa non daranno diritto ad alcuno sconto.

Le spese detraibili

Ricordiamo, a tal proposito, che le spese detraibili che rientrano in questa categoria (quella per cui vale l’obbligo di pagamenti tracciabili) sono davvero tantissime.

Tra queste, per esempio, rientrano le spese funebri, quelle destinate al pagamento di attività sportive per ragazzi o per alla frequentazione di scuole di istruzione Secondaria Superiore ed Università, nonché gli affitti degli studenti fuori sede, le erogazioni liberali e le spese per colf e badanti.

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