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Tasse e scadenze: come il Coronavirus cambia la campagna fiscale 2020

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Il Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 noto come “Cura Italia”, con l’art.62 del Tit. IV relativo alla “Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi” ha confermato quanto già previsto dai precedenti decreti. Lo stesso infatti recita: “Resta ferma la disposizione di cui all’articolo 1 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante disposizioni riguardanti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020”.

Come si è aggiornato il calendario fiscale dopo il Coronavirus?
I decreti approvati dal Governo che in prima battuta avevano riguardato le sole zone rosse, cioè i comuni identificati dall’Allegato 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020, si sono poi rivolti a tutto il territorio nazionale, con un susseguirsi di misure volte sia al contenimento del contagio che agli effetti economici e fiscali che tali restrizioni hanno comportato.

L’art. 1 del Decreto Legge n.9 del 2 marzo 2020 ha essenzialmente sostituito la data “1° gennaio 2021” con “1° gennaio 2020” riportata nel comma 5 dell’art.16-bis del D.L. 26 ottobre 2019, n.124. I CAF-dipendenti e i professionisti hanno pertanto dovuto aggiornare le proprie agende per annotare le nuove scadenze della campagna fiscale 2020, anticipando di un anno quanto in realtà era previsto per la campagna dichiarativi 2021.

Tra le date da ricordare troviamo quindi:

  • 31 marzo 2020: termine di presentazione della Certificazione Unica 2020 all’Agenzia delle entrate e dei dati in relazione agli oneri deducibili e detraibili, da parte dei soggetti interessati, ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata. A partire dal 2021, la scadenza ordinaria tornerà ad essere fissata per il 16 marzo di ogni anno;
  • 5 maggio 2020: messa a disposizione dei dati del 730 e del Modello Redditi precompilato 2020 da parte dell’Agenzia delle entrate;
  • 30 settembre 2020: termine di presentazione del 730/2020, anno d’imposta 2019.
  • Relativamente invece alla liquidazione del 730 non sono previste variazioni: le somme saranno trattenute, in caso di debito, o rimborsate, in caso di credito, nella prima retribuzione utile, intesa come la «retribuzione di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il prospetto di liquidazione» (art.19, c.2, Decreto Ministero delle Finanze 31 maggio 1999, n.164).
    A titolo esemplificativo, se un lavoratore dipendente presenta la propria dichiarazione dei redditi al CAF entro il mese di maggio 2020, riceverà il rimborso con la retribuzione di luglio 2020, nel cedolino predisposto ad agosto 2020.
    Coloro che beneficiano di un trattamento pensionistico, invece, dovranno attendere i canonici due mesi dalla trasmissione del 730/4 al sostituto d’imposta.

    Si ricorda che l’articolo 17 del Decreto ministeriale del 31 maggio 1999 n. 164, modificato dal sopra citato D.L. n.124, sanciva lo scadenzario delle trasmissioni telematiche ai sistemi dell’Amministrazione finanziaria, che dovrà quindi essere rispettato già a partire da maggio 2020:

    PERIODO ENTRO IL QUALE IL CONTRIBUENTE PRESENTA DICHIARAZIONE
    GIORNO DI TRASMISSIONE TELEMATICA 730 ALLE ENTRATE
    Entro il 31 maggio 15 giugno Dal 1° al 20 giugno 29 giugno Dal 21 giugno al 15 luglio 23 luglio Dal 16 luglio al 31 agosto 15 settembre Dal 1° al 30 settembre 30 settembre

    Il Decreto Cura Italia ha semplicemente confermato quanto previsto dalle disposizioni già vigenti. La normativa, conseguenza della situazione di pandemia in cui l’Italia sta vivendo, è in continuo divenire. Aspettiamoci quindi nuovi sviluppi in materia fiscale.

    Alessandra Bortolin – Fisco 7