fbpx

Aggregatore di News su #finanza, #fintech e mondo del #factoring

Agenzia delle Entrate passa all’incasso con i nuovi codici tributo

L’Agenzia delle Entrate è pronta a passare all’incasso. Sono stati appena pubblicati i nuovi i codici tributo da utilizzare per i versamenti a mezzo F24 per il versamento di crediti d’imposta scaturiti dai controlli automatizzati.

Come specifica la risoluzione numero 4 del 4 febbraio 2020, i nuovi codici sono utilizzabili nell’eventualità in cui il contribuente destinatario della comunicazione intenda versare solo una quota dell’importo complessivamente  richiesto. Qualora, viceversa, il contribuente ritenga giusta la rettifica operata dall’Agenzia delle Entrate potrà utilizzare le coordinate di pagamento già previste nella comunicazione stessa.

I nuovi codici tributo

Ognuno dei cinque nuovi codici tributo si riferisce al recupero di crediti d’imposta concessi per specifiche tipologie di soggetti o di attività poste in essere. Per ogni nuovo codice tributo la risoluzione prevede anche l’istituzione di specifici codici di riferimento necessari per distinguere il recupero dell’imposta, degli interessi e delle correlate sanzioni amministrative.
Ecco quali sono:

  • 6880 per il versamento spontaneo a seguito di comunicazione ex 36-bis del credito d’imposta relativo ai versamenti effettuati in favore dei fondi speciali per il volontariato istituiti presso le regioni;
  • 6881 per il recupero del credito d’imposta per adeguamento tecnologico di 100 euro, previsto dall’articolo 21-ter del dl 78/2010. Si tratta del credito d’imposta concesso, una sola volta, ai contribuenti con un volume d’affari non superiore a euro 50 mila, per le spese per adeguamento tecnologico necessarie per poter ottemperare agli obblighi di trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute (cosiddetto Spesometro), introdotti dall’articolo 21 dello stesso decreto legge, nonché per la trasmissione telematica dei dati delle liquidazioni periodiche Iva, introdotta dall’articolo 21-bis del medesimo decreto legge;
  • 6882 per il recupero del credito d’imposta di 50 euro concesso dall’art. 21-ter, comma 5, del DL 78/2010. Si tratta di un ulteriore credito d’imposta una tantum, concesso ai medesimi soggetti ai quali poteva essere riconosciuto il credito in misura pari a euro 100 di cui sopra, che hanno esercitato l’opzione per la trasmissione telematica “anticipata” dei corrispettivi;
  • 6892 per il recupero del credito d’imposta per interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, cosiddetto sport bonus, di cui all’articolo 1, comma 363, della legge 205/2017;
  • 6894 per il recupero del cosiddetta tax credit librerie istituito dall’art.1, comma 319, della medesima legge.