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Il piano di Sardex: sviluppare il circuito in tutta Italia

L’obiettivo è fare rete, crescere e, allo stesso tempo, sostenere le aziende che fanno parte del circuito. Lo si legge a chiare lettere sul sito istituzionale: una «piattaforma integrata progettata per facilitare le relazioni tra soggetti economici operanti in un dato territorio, e per fornire loro strumenti di pagamento e di credito paralleli e complementari». A tracciare questo percorso, che nell’arco di dieci anni ha visto aderire 10mila aziende in tutta Italia e registrato 1,6 milioni di transazioni è Sardex, azienda innovativa del settore FinTech, leader proprio nello sviluppo e gestione del circuito economico alternativo. La strada per superare la crisi, in periodo di pandemia, passa anche per i sistemi economici paralleli e alternativi.

Si tratta di un circuito che consente a imprese, liberi professionisti e associazioni di scambiare beni e servizi su una «piattaforma innovativa grazie ad un conto digitale dove un sardex è uguale a un euro».

All’interno del circuito gli aderenti hanno accesso a credito aggiuntivo senza pagare interessi, riducendo la necessità di avere la disponibilità in euro senza rinunciare a investire nella propria attività. Ora l’azienda punta a consolidare la sua presenza in tutta Italia: dopo aver chiuso un nuovo investimento, per 5,8 milioni di euro da parte di Cdp Venture Capital Sgr, ora punta a diventare un network nazionale. «Per il momento copriamo 12 regioni – dice l’amministratore delegato Marco De Guzzis – e l’obiettivo è coprire l’intero territorio nazionale. Il lavoro che stiamo portando avanti in questa fase è quello di facilitare lo scambio tra gli aderenti». Proprio in questa logica il gruppo sardo ha lanciato la sua iniziativa rafforzando la presenza anche nel Lazio, Toscana e Friuli Venezia Giulia.

«Siamo da sempre dalla parte delle piccole e medie imprese – prosegue De Guzzis – e abbiamo già generato oltre 600 milioni di business aggiuntivo per le 10 mila aziende nella nostra rete, con più di 1 milione e 600 mila operazioni in crediti sardex negli ultimi dieci anni. Con lo sviluppo nel Lazio, in Toscana e Friuli Venezia Giulia vogliamo consentire alle imprese di questi territori di accedere a linee di credito e ricavi aggiuntivi che possano dare un contributo positivo nell'affrontare la difficile situazione attuale». Con le nuove aperture vi saranno anche opportunità per chi ne vorrà fare parte che «potrà accedere al Circuito gratuitamente iniziando da subito a scambiare beni e servizi nella rete e a godere di una linea di credito senza interessi, versando la quota di partecipazione con dilazioni agevolate». Chi aderisce a Sardex può iscrivere alla rete i propri dipendenti, che potranno scegliere di attivare la linea di credito aggiuntiva di Sardex, (si chiama Efficio+), con tempi di rientro a tre mesi dall’attivazione. In pratica, chiariscono dall'azienda, «i nuovi iscritti, così come le imprese già aderenti, inizieranno a pagare le rate, senza interessi, dopo 90 giorni dall’attivazione».

Il numero delle aziende che aderisce a Sardex appartiene ai settori più vari: si va dalle farmacie all’edilizia continuando con la ricettività, il commercio al dettaglio e i servizi. «Il nostro compito è anche quello di accompagnare le aziende in questo percorso – prosegue ancora l’amministratore delegato – fornendo il supporto necessario ma anche facendo in modo che gli scambi tra le imprese siano intensificati e che quindi si rafforzi la rete rafforzando le aziende e viceversa».

Anche durante l’emergenza sanitaria il gruppo economico ha visto comunque crescere la sua attività. «Abbiamo registrato un incremento del 20 per cento – prosegue ancora De Guzzis – e questa crescita è proseguita anche nella fase successiva alla fine del primo lockdown». Ora l’attenzione va alle altre regioni, come aggiunge il direttore commerciale Franco Contu, dove Sardex punta a «rafforzarsi e rilanciarsi anche grazie agli strumenti che da anni mettiamo a disposizione di tantissime imprese e professionisti di ogni settore e dimensione».

A guardare al futuro, tra investimenti, innovazione e fattore umano è anche Gabriele Littera, fondatore di Sardex: «Stiamo programmando l’avvio nelle regioni del Sud Italia tra fine anno e inizio 2021 per completare tutto il territorio».