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Scontrino elettronico: in arrivo le lettere dell’Agenzia delle entrate, ma con errore

Arrivano le prime lettere di “avviso” per chi è soggetto all’obbligo di invio telematico dei corrispettivi. Nella seconda metà di gennaio 2020, infatti, l’Agenzia delle Entrate inviato una lettera per informare i contribuenti di aver riscontrato alcune irregolarità e incongruenze nelle dichiarazioni IVA e nell’invio dei corrispettivi.

I controlli effettuati dall’amministrazione fiscale si riferiscono, ovviamente, ai soggetti con un volume d’affari superiore ai 400 mila euro annui, per i quali l’obbligo dello scontrino elettronico è entrato in vigore dal luglio 2019. C’è da dire, comunque, che le lettere dell’Agenzia contengono dei “semplici inviti” a regolarizzare la propria posizione e fanno parte di un nuovo “schema” di interazione tra contribuenti e la stessa Agenzia. Come affermato anche dal Ministro Gualtieri nel corso dell’evento “Telefisco”, l’intenzione è quella di dare vita a un “Fisco Tutor” che fornisca indicazioni utili e guidi i contribuenti verso la risoluzione anticipata di possibili contenziosi.

Scontrino elettronico, cosa c’è scritto nelle lettere dell’Agenzia delle Entrate

Come accennato, la missiva è stata ricevuta da alcuni soggetti che avrebbero dovuto inviare gli scontrini elettronici relativi alle operazioni compiute tra il 31 luglio e il 30 novembre del 2019. “Gentile Contribuente, la informiamo che in data 31 dicembre 2019 non ci risultano pervenuti i dati relativi ai corrispettivi giornalieri riferiti al periodo da luglio 2019 a novembre 2019, nonostante Lei abbia indicato nella dichiarazione IVA 2019 di: a) aver effettuato operazioni economiche nei confronti di consumatori finali (quadro VT); b) aver realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro (quadro VE)”.

Insomma, dai controlli automatizzati effettuati dall’Agenzia delle Entrate, risulta una discrepanza tra i dati delle dichiarazioni IVA e quelle dei corrispettivi giornalieri. I contribuenti vengono così invitati a regolarizzare la loro posizione prima dell’avvio di controlli sistematici, che potrebbero portare all’apertura di un’indagine e all’invio di cartelle di accertamento.

Avvisi scontrino elettronico, attenzione all’errore

C’è però da dire che la stessa Agenzia delle Entrate ammette che nei controlli preliminari svolti in questo periodo potrebbero esserci degli errori. Nelle verifiche effettuate, infatti, non si è tenuto conto di quei contribuenti che hanno deciso di utilizzare la fattura elettronica al posto degli scontri elettronici. La legge, infatti, prevede che la fattura inviata tramite il Sistema di Interscambio sia utilizzabile da quei contribuenti che operano nel commercio al dettaglio e attività assimilate, così come sono indicate dall’articolo 22 del DPR 633/72. I forfettari che rientrano in questa fattispecie, inoltre, possono ancora utilizzare la fattura cartacea, non avendo alcun obbligo di invio di fattura elettronica.

Dati che l’Agenzia delle Entrate dovrebbe già avere a disposizione e che, evidentemente, non sono stati presi in considerazione. Per questo motivo, nella lettera viene specificato di fornire chiarimenti o dati nel caso in cui il contribuente ritenga di non dover trasmettere i corrispettivi giornalieri mancanti.

Scontrino elettronico, come regolarizzare la posizione

Nel caso in cui, invece, i dati siano effettivamente mancanti, il contribuente dovrà attivarsi per sanare eventuali irregolarità. Nella missiva vengono anche forniti dettagli su come regolarizzare la posizione: se anche il contribuente dovesse ravvisare dati mancanti, dovrà inviarli telematicamente all’amministrazione fiscale ed effettuare il versamento delle sanzioni previste in maniera ridotta tramite lo strumento del ravvedimento operoso.

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