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Antiriciclaggio, arrivano le nuove norme: cosa cambia e chi è interessato

Continuano a cambiare le normative antiriciclaggio del nostro Paese. Lo scorso 10 novembre, in attuazione della V Direttiva Antiriciclaggio dell’Unione Europea, è entrata in vigore la nuova legislazione sul tema, con novità che riguardano principalmente i professionisti del fisco.

Con il Decreto Legge 125 del 2019, il Parlamento ha “risposto” alle raccomandazioni inviate dall’Unione Europea (con tanto di avvio di una procedura di infrazione) per parziale e incompleto recepimento della IV direttiva comunitaria sulla lotta al riciclaggio di denaro. L’Unione Europea, in particolare, contestava all’Italia uno scarso impegno nel contrasto alle attività criminali in questo particolare settore. Il Decreto, che si compone di 6 articoli, fa propria la V Direttiva e dovrebbe essere sufficiente a evitare una multa europea al nostro Paese.

Nel DL 125/2019 vengono integrate e riviste le precedenti normative antiriciclaggio, così da adeguarle alle ultime indicazioni in arrivo da Bruxelles. Le novità, come accennato, riguardano principalmente commercialisti, fiscalisti e intermediari in genere, che dovranno fare i conti con nuovi e più stringenti sistemi di controllo e verifica dell’identità.

In particolare, gli intermediari finanziari sono ora obbligati ad adottare misure di verifica adeguata dell’identità per un numero maggiore di soggetti. In particolare, queste operazioni dovranno essere compiute per:

  • i clienti che operano con Paesi ad alto rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo;
  • operazioni che coinvolgono Paesi Terzi ad alto rischio nonché in presenza di rapporti di corrispondenza transfrontalieri che comportino l’esecuzione di pagamenti con un ente creditizio o istituto finanziario corrispondente di un Paese terzo;
  • operazioni relative a petrolio, armi, metalli preziosi, prodotti del tabacco, manufatti culturali e altri beni mobili di importanza archeologica , storica, culturale e religiosa o di raro valore scientifico, nonché avorio e specie protette.
  • Inoltre, a partire dal prossimo anno (dal 3 luglio 2020, a voler essere precisi) sarà istituito il “Registro dei titolari effettivi di persone giuridiche, Trust e affini”, che aiuterà l’autorità giudiziaria a individuare più facilmente chi siano i titolari di trust eocnomici o altre tipologie di società solitamente “anonime”. Entro fine giugno, dunque, gli amministratori delle società interessate dovranno comunicare i nominativi dei titolari, che verranno così registrati in un unico elenco, facilmente accessibile e consultabile.

    Infine, la nuova normativa antiriciclaggio incentiva la collaborazione con le autorità fiscali e finanziarie degli altri Paesi Europei.