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Mef, verso la bocciatura il piano di riordino di Tria

Nuova bocciatura per il ministro Tria. Secondo quanto riferito dall’AdnKronos, M5s e Lega potrebbero dire no al piano di ordino presentato dal MEF. Il punto di disaccordo è la nomina del capo della Ragioneria di Stato. La maggioranza potrebbe chiedere al titolare del dicastero dell’Economia di separare la questione dal piano di riordino.

“Non passi il messaggio che le due cose siano collegate”, dice un esponente leghista dell’esecutivo. Stessa posizione espressa dalla M5S: “Chiediamo di slegare la riorganizzazione interna del Tesoro dalla nomina del nuovo Ragioniere generale”, afferma una fonte di governo dei Cinque Stelle. Intanto, salvo sorprese, il piano di riorganizzazione, oggetto di un Dpcm, dovrebbe essere presentato ai dipendenti di via XX settembre prima del varo.

Al centro della levata di scudi della politica il progetto di istituire al Mef un Dipartimento Investimenti, eventualmente guidato dall’attuale capo dell’Ispettorato della Ragioneria Alessandra Dal Verme, lasciata fuori dalla partita per la guida della Rgs dove dovrebbe approdare il capo dell’Ispettorato generale del Bilancio Biagio Mazzotta. Nomina questa attesa al prossimo Cdm.

Nella riorganizzazione voluta dal ministro dell’Economia, oltre al nuovo Dipartimento Investimenti, si prevede la creazione ex novo di tre Direzioni: Europa, Rapporti con gli Investitori e Affari Legali. Inoltre è previsto il restyling della Direzione per la Valorizzazione del Patrimonio pubblico. E per guidare una delle direzioni in questione girerebbe, tra i nomi ‘papabili’, quello di Federico Giammusso, oggi dirigente ‘Studi e Ricerca’ al Mef, già Ocse, già consigliere dell’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

“La Lega non è preventivamente contraria ad una struttura per gli investimenti all’interno del Mef con l’obiettivo di accelerare l’uso delle risorse, ma prima vogliamo vedere il testo del Dpcm“, spiegano all’Adnkronos autorevoli fonti del Carroccio. Più intransigente invece la posizione di M5S che boccia doppioni di strutture già esistenti. Il nuovo Dipartimento Investimenti avrebbe già dei ‘giovani’ gemelli in strutture come la cabina di regia ‘Strategia Italia’, istituita appena tre mesi fa da Chigi, e la struttura di missione ‘Investitalia‘, che risale ad un anno e mezzo fa. Inoltre il Dipartimento sarebbe chiamato a occuparsi anche delle analisi costi-benefici degli investimenti, aspetto questo che pesterebbe i piedi ad altri organi competenti.

C’è poi la questione del riassetto delle Direzioni, che agli occhi di alcuni rappresentanti governativi appare come una corsa a nuove poltrone da parte dei mandarini del Tesoro per il timore che cada il governo. Manovre queste che Tria non avrebbe condiviso con la politica, e che la politica non intende far passare.

In collaborazione con Adnkronos