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Regime forfettario, partite Iva nel caos sull’entrata in vigore delle clausole di esclusione

Dopo la decisione di non applicare obbligatoriamente l’emissione degli scontrini elettronici alle partite Iva in regime forfettario, la confusione regna sovrana per i lavoratori autonomi esclusi dal regime forfettario 2020, in merito ai nuovi adempimenti che dovranno affrontare.

Gli esclusi dal regime forfettario 2020

La Manovra 2020 ha rivisto le regole per l’accesso al regime forfettario, reintroducendo due limitazioni abrogate con la Legge di Bilancio dello scorso anno. A rimanere esclusi dal regime agevolato sono quei lavoratori autonomi che hanno speso più di 20mila euro lordi per compensi al personale dipendente o chi ha percepito redditi da lavoro dipendente o assimilato superiori ai 30mila euro.

Anche nel nuovo regime forfettario per le partite Iva rimane la soglia dei 65 mila euro di reddito come tetto massimo per l’applicazione della flat tax al 15%. Le nuove disposizioni, tuttavia, secondo le stime avranno come effetto l’esclusione di circa a 340 mila professionisti dal regime agevolato.

Ma a partire da quando?

Secondo le nuove indicazioni, per i forfettari 2020 potrebbe essere superata l’ipotesi del rinvio delle nuove clausole di esclusione dal 1 gennaio 2021.

Dunque, la normativa sembra prevedere che le persone fisiche che esercitano un’attività con partita Iva che nell’anno 2020 devono abbandonare il regime forfettario, debbano allinearsi subito sui diversi fronti relativi ai vari adempimenti fiscali in vigore, pena sanzioni e multe.

La CNA ha sottolineato invece in una nota che le nuove condizioni restrittive per accedere al regime forfettario introdotte con la Legge di Bilancio non possono entrare subito in vigore ma dovranno scattare il prossimo anno.

Unica salvezza lo Statuto del Contribuente

Il ridottissimo tempo fra la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle disposizioni (30 dicembre 2019) e la loro entrata in vigore (1 gennaio 2020) non consente ai soggetti potenzialmente interessati di operare le dovute valutazioni relativamente alla possibilità di continuare a fruire del regime forfetario anche nell’anno 2020, oppure di doverlo abbandonare.

La soluzione secondo la CNA potrebbe arrivare dallo Statuto del Contribuente. Qualora ritenuto applicabile dall’Agenzia delle Entrate, le limitazioni avrebbero efficacia dal 1 gennaio 2021, concedendo a tutti i contribuenti interessarti la possibilità di attrezzarsi per l’uscita o per la permanenza nel regime.