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Riforma Fiscale, i dubbi su Irpef e Iva: perché rischia di saltare tutto

Procedere con una Riforma Fiscale che, tramite una revisione dell’Irpef, riesca a semplificare le tasse in Italia, rendendole più eque e meno gravose per il ceto medio: è questo l’obiettivo che si è prefisso il Governo dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2020.

Ogni “legge che importi nuovi o maggiori oneri”, come stabilisce l’art. 81 della Costituzione, deve però anche “provvede ai mezzi per farvi fronte”, il che vuol dire che in mancanza di risorse adeguate – ad oggi – tutto ciò che è stato auspicato con questa riforma rischia, di fatto, di non vedere la luce del sole.

Riforma Fiscale, i nodi da sciogliere e le risorse che mancano

Affinché questa riforma vada a buon fine, le buone intenzioni del Governo non bastano. Al Ministero dell’Economia i tecnici sono al lavoro per rivedere l’intero sistema delle aliquote Irpef. Tra le varie ipotesi sul tavolo c’è quella di ridurre da 5 a 3 gli scaglioni reddituali, attraverso un sistema che prenderebbe spunto dal modello tedesco.

Trovato l’accordo sulle modifiche da attuare, però, resta da capire come procedere. Prima di tutto, infatti, l’Esecutivo e i tecnici del Mef devono trovare il modo di “tradurre” quanto detto fino ad ora in una riforma concreta, con una legge che metta nero su bianco quali saranno le nuove disposizioni valide a partire dal prossimo anno.

Superato questo scoglio, poi, resta il problema delle risorse. Ogni nuova legge che vada ad intaccare le finanze statali, come anticipato sopra, deve anche provvedere ad individuare i mezzi necessari per far fronte alle nuove uscite di denaro. E il Governo ha queste risorse?

Riforma Irpef, perché rischia di saltare tutto

Per procedere, la Riforma Fiscale, che dovrebbe interessare tutte le dichiarazioni dei redditi 2021 (in riferimento all’anno di imposta 2020), è necessario quindi trovare le coperture. Far quadrare i conti e tagliare le tasse, però, non sarà facile questa volta. Il prossimo anno, infatti, il bilancio dello Stato parte già gravato dai 20 miliardi di clausole Iva e dall’aggiustamento strutturale da concordare con la Commissione Europea.

La riduzione del carico fiscale tanto voluta e annunciata dallo stesso Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – in pratica – farà convergere verso le casse statali meno soldi del previsto. E su cosa batterà cassa lo Stato per far recuperare all’Erario quanto perso con questa riforma? Se questo nodo non si scioglie, di fatto, rischia di saltare tutto. E non ci sono promesse che tengono al riguardo.