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Costo energia elettrica, è boom: +23% nell’ultimo decennio

L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha pubblicato i dati relativi agli aumenti delle bollette elettriche degli italiani nell’ultimo decennio e, come è facile immaginare, le notizie non sono necessariamente positive. Anzi.

Nella sua “Analisi del sistema energetico italiano“, l’ENEA mette in evidenza un fenomeno piuttosto singolare, e che di certo non farà piacere ai consumatori italiani. Mentre i prezzi all’ingrosso della componente energia e della materia prima gas calano, i costi sostenuti in bolletta sono cresciuti. A volte anche di percentuali a doppia cifra. Si prenda, ad esempio, il caso del gas naturale: negli ultimi 6 anni il prezzo della materia prima è diminuito di un terzo (nel primo semestre 2019 il costo sostenuto per acquistare un metro cubo di gas è del 33% inferiore rispetto a quanto si pagava nel primo semestre del 2013), ma nello stesso periodo le bollette delle utenze domestiche sono aumentate del 6%.

Le ragioni che hanno portato a questo risultato “controintuitivo”, si legge nel rapporto ENEA, sono varie. Principalmente, però, è possibile far risalire le ragioni degli aumenti all’incremento degli oneri di sistema e delle spese per il trasporto dell’energia e per la gestione del contatore.

È possibile ravvisare un andamento analogo quando si prende in analisi l’andamento dei prezzi dell’energia elettrica e le variazioni della bolletta della luce. In questo caso, l’aumento è ancora più marcato rispetto al caso del prezzo del gas: nel corso degli ultimi 10 anni (il confronto è stato fatto tra i costi sostenuti dagli utenti nel I semestre 2019 e quelli del I semestre 2009) la bolletta delle utenze domestiche è cresciuta del 23%. Un vero e proprio salasso, causato anche in questo caso dagli aumenti degli oneri di sistema e delle spese di gestione della rete.

A pesare sull’andamento dei costi dell’energia elettrica e del gas, fa notare l’ENEA, è anche la fase di stagnazione che ha colpito la transizione energetica del nostro Paese. Negli ultimi anni, infatti, la produzione di energia da fonti rinnovabili è in fase di stallo, causando così un peggioramento sul fronte della decarbonizzazione del sistema energetico italiano e dell’emissione di gas nocivi nell’atmosfera.

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