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Fisco, crediti d’imposta per pagare le tasse: cosa cambia nel 2020 

Inizia con tante novità sul fronte fiscale (non tutte buone) il nuovo anno per i contribuenti chiamati a districarsi nella giungla di regole e cambiamenti.  Complicazioni in arrivo per quanti sono intenzionati a usare i crediti Irpef per pagare altre imposte dopo la stretta sulle compensazioni, prevista dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio approvata alla fine dello scorso anno, che interessa di fatto i crediti d’imposta maturati a partire dal 2019. 

D’ora in avanti, per compensare tributi diversi, è obbligatorio utilizzare il servizio on line sul sito dell’Agenzia delle entrate. O, in assenza di questa possibilità, occorrerà rivolgersi ad un Caf o ad un commercialista. 

  • Home banking, come cambia – In caso di crediti Irpef, sono due le possibili strade che il contribuente può imboccare: chiedere il rimborso oppure utilizzare il “tesoretto”  per “pagare” altre imposte: una opzione – quella della compensazione che potrebbe risultare piuttosto vantaggiosa, oltre che comoda. Si può, ad esempio, evitare di versare l’acconto Imu grazie al credito Irpef dell’anno precedente.
  • Operazione questa  percorribile fino allo scorso anno presentando l’F24 tramite il sito della propria banca. Quest’anno, come anticipato, la musica cambia e l’iter si fa più complicato: sarà possibile ricorrere all’home banking solo in pochi casi. In particolare, come chiarisce l’Agenzia dell Entrate, quando si tratta di compensare un credito d’imposta con un debito per la stessa imposta, ossia Irpef con Irpef, cedolare con cedolare ecc..

    Quando invece i tributi interessati sono diversi o  il modello è a saldo zero, si deve presentare obbligatoriamente tramite i servizi “F24 web” o “F24 online” reperibili sul sito dell’Agenzia dopo essersi registrati.

  • LE REGOLE PER I CREDITI OLTRE I 5000 EURO, TEMPI PIU LUNGHI – Strada in discesa quando il credito d’imposta non supera i 5.000 euro ed è possibile compensare anche prima di aver presentato la dichiarazione dalla quale risulta la somma.  Il discorso cambia e la strada si fa in salita, invece, quando il credito supera i 5.000 euro:  si deve prima presentare la dichiarazione per poter utilizzare il credito. L’importo risultante si potrà compensare a partire dal decimo giorno successivo.