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Pace fiscale: come aderire e pagare il condono di avvisi e atti

Pace fiscale come aderire e pagare, istruzioni e scadenza condono di avvisi e atti: l’Agenzia delle Entrate, alla luce delle novità introdotte dal nuovo decreto fiscale 2019, e nello specifico dell’articolo 2 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, ha provveduto a pubblicare le istruzioni e le modalità attraverso le quali, i contribuenti interessati a sanare gli atti del procedimento di accertamento non ancora definiti al 24 ottobre 2018, possono utilizzare ai fini della adesione alla definizione agevolata di inviti al contraddittorio, avvisi di accertamento e di rettifica nonché di atti di recupero dei crediti utilizzati ma non dovuti.

Andiamo quindi a vedere nello specifico come aderire alla pace fiscale 2019, come e quando presentare la domanda seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

 

Pace fiscale cos’è? La Pace fiscale Agenzia Entrate, è il nuovo beneficio introdotto dal decreto fiscale 2019 collegato alla legge di Bilancio 2019, il cui testo definitivo ricordiamolo, è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è quindi già in vigore, che prevede per i contribuenti, la nuova possibilità di risolvere le pendenze con il fisco italiano, ottenendo importanti vantaggi. 

A tal fine l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare le modalità su come aderire alla pace fiscale nonché le istruzioni pace fiscale ufficiali concernenti inviti al contraddittorio, avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e atti d recupero dei crediti, in modo da permettere ai contribuenti di aderire alla nuova definizione agevolata dei suddetti atti e avvisi, ottenendo non solo una riduzione delle sanzioni, ma anche la cancellazione totale delle sanzioni e degli interessi. 

Per aderire alla pace fiscale, oltre che presentare la domanda, occorre pagare solo il “capitale”, vale a dire i tributi e gli eventuali contributi oggetto del procedimento di accertamento ma non le sanzioni e gli interessi.

Andiamo ora ad illustrare come funziona la pace fiscale accertamenti, contraddittorio, atti di rettifica, di liquidazione e di recupero crediti.

 

Pace fiscale come funziona per accertamenti, contraddittorio, atti di rettifica e di recupero crediti:

– per prima cosa l’Agenzia delle entrate  ha chiarito che data di notifica si deve intendere il giorno di ricevimento dell’atto. 

– poi ha illustrato quali sono gli atti che possono essere sanati tramite la pace fiscale 2019, che sono in base all’articolo 2 del decreto-legge 119/2018: atti del procedimento di accertamento non ancora definiti al 24 ottobre 2018, che è la data di entrata in vigore del decreto, nello stato del procedimento in cui si trovavano alla medesima data.

– tramite la pace fiscale accertamenti, contraddittorio e di recupero crediti, il contribuente non paga interessi e sanzioni ma solo la quota capitale.

è possibile aderire alla pace fiscale per i seguenti atti e avvisi:

– L'Agenzia delle Entrate ricorda inoltre che il contribuente che intende aderire a questa nuova definizione agevolata, non deve presentare altre domande incompatibili con la pace fiscale, come potrebbe essere ad esempio la presentazione dell'istanza di accertamento con adesione.

– In caso di mancato perfezionamento della definizione agevolata, per cui in caso di mancato pagamento degli importi presenti dell'atto o nell'avviso oggetto di pacificazione fiscale, l'Agenzia delle Entrate prosegue con le attività relative a ciascun procedimento.

 

Quali sono gli atti e avvisi che non rientrano nella pace fiscale perché espressamente esclusi dalla norma?

Sono esclusi dalla pace fiscale per la definizione agevolata:

Come aderire alla pace fiscale: in base a quanto specificato dall'Agenzia delle Entrate, per poter aderire alla pace fiscale accertamenti, contraddittorio, rettifica ecc, il contribuente interessato deve effettuare il pagamento per entro una certa scadenza.

La scadenza per il versamento, infatti, varia a seconda dell'atto ricevuto e della modalità di pagamento scelta:

1) date da ricordare per chi effettua il pagamento pace fiscale in un'unica soluzione:

Avviso di accertamento, avviso di rettifica o

di liquidazione, atto di recupero di credito

 

2) Pace fiscale scadenza pagamento le scadenze per chi aderisce alla pace fiscale con rateizzazione:

 

Pace fiscale come pagare: Il contribuente, al fine di perfezionare la definizione agevolata di inviti al contraddittorio, avvisi di accertamento, atti di rettifica e recupero, deve effettuare il pagamento secondo le modalità prescritte dall'Agenzia delle Entrate, che sono:

Si ricorda inoltre che per ciascun atto definito va utilizzato un distinto modello F24 o F23 inoltre, una volta effettuato il pagamento in un'unica rata o della prima rata entro le scadenze sopra indicate, il contribuente deve entro 10 giorni, consegnare all'ufficio competente, la ricevuta di versamento cd. quietanza.

Ecco invece le istruzioni su come aderire alla rottamazione ter.

Fonte: guidafisco.it