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Pagamenti in contanti e detrazioni fiscali: proroga in arrivo?

Uno dei pilastri della Legge di Bilancio 2020 targata Pd-M5s – che ha ottenuto il semaforo verde alla fine dello scorso anno dopo un iter piuttosto complesso e travagliato – è stato senza dubbio la lotta senza quartiere all’evasione fiscale da realizzarsi attraverso l’incentivazione dei metodi di pagamento tracciabili a scapito dei contanti, finiti nella stretta dell’esecutivo. 

Detto, fatto. Obbligo di tracciabilità dei pagamenti per vedersi riconosciuti gli sconti fiscali all’atto della dichiarazione dei redditi presentata dai contribuenti nel 2021 relativamente all’anno in corso.

Detrazioni al 19% delle spese sostenute, ad esempio, tra quelle sanitarie (presso liberi professionisti come dentisti, specialisti etc etc), asilo nido e palestre,  esclusivamente per pagamenti tracciabili, ossia attraverso bancomat, carte di credito, carte prepagate, assegni, versamenti bancari o postali. Fanno eccezione le spese per l’acquisto di medicinali, dispositivi medici e le prestazioni rese da strutture del o accreditate al Sistema Sanitario Nazionale per le quali sarà possibile continuare a pagare in contanti.

Un passaggio non indolore che sta creando più di qualche preoccupazione, in particolare tra le persone anziane, meno abituate ad usare questi strumenti di pagamento. Risultato? Associazioni di categoria e centri di assistenza fiscale in pressing ormai da giorni sul Ministero dell’Economia affinchè i contribuenti siano gradualmente accompagnati a varcare la virtuale soglia del cambiamento.

E proprio in quest’ottica, sembrerebbe in arrivo una sorta di moratoria per tutti quei contribuenti che dal 1° gennaio non hanno rispettato il nuovo obbligo di tracciabilità dei pagamenti così da salvare i pagamenti in contanti e accedere alle detrazioni fiscali. 

 

MEF al lavoro su mini-proroga di 90 giorni da inserire nel decreto Milleproroghe, ma il condizionale resta obbligatorio. Sul piatto c’e una possibile perdita di gettito per l’erario che potrebbe indirizzare i tecnici del Tesoro verso un giudizio negativo.