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730/2020: le colonnine di ricarica, la nuova detrazione green

Al fine di contrastare il surriscaldamento globale e ridurre l’inquinamento atmosferico, negli ultimi anni, si sta cercando di promuovere misure volte a contenere le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Sicuramente il trasporto su ruota di persone e merci ha la sua fetta di colpa. Diversi Paesi stanno cercando di rivoluzionare questo settore per passare da un sistema dei trasporti basato sull’energia fossile (petrolio, gas) ad uno ecosostenibile e poco inquinante: la mobilità elettrica.

La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto diverse agevolazioni per l’acquisto di auto elettriche, ibride o comunque poco inquinanti, e ha prolungato le disposizioni introdotte dall’art. 16-ter del D.L. n. 63/2013 volte a promuovere agevolazioni fiscali per l’installazione di colonnine elettriche di ricarica. La diffusione di tali colonnine e le nuove agevolazioni renderanno, progressivamente, più comodo e conveniente l’utilizzo delle automobili elettriche.

Nello specifico, il beneficio fiscale in esame consiste nella possibilità di detrarre dall’imposta sui redditi per l’anno 2019 il 50% dei costi sostenuti per l’installazione delle colonnine di ricarica, in dieci quote annuali. A tal fine ci sono alcune condizioni che è necessario soddisfare:

  • la potenza massima dei punti di ricarica deve essere di 22 kw;
  • le colonnine elettriche devono essere dedicate ad un uso esclusivamente privato (anche in edifici condominiali), non accessibili al pubblico.
  • L’importo massimo complessivo agevolabile è pari a 3.000 € e lo stesso comprende le spese per opere ed infrastrutture accessorie funzionali alle colonnine stesse, gli oneri per le abilitazioni amministrative necessarie e quanto sostenuto per l’ottenimento di potenza elettrica addizionale (fino ad un massimo di 7 kw), nei limiti di spesa sopraindicati. Sono da considerarsi detraibili esclusivamente le spese sostenute a partire dal 1° marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021. Le stesse andranno inserite al rigo E56 del modello 730/2020, indicando il codice 2. Come confermato dalla Circolare n. 19/E dell’8 luglio 2020 dell’Agenzia delle entrate, «il limite di spesa ammesso alla detrazione è annuale ed è riferito a ciascun intervento di acquisto e posa in opera delle infrastrutture di ricarica. […] È, inoltre, riferito a ciascun contribuente e costituisce, pertanto, l’ammontare massimo di spesa ammesso alla detrazione anche nell’ipotesi in cui, nel medesimo anno, il contribuente abbia sostenuto spese per l’acquisto e la posa in opera di più infrastrutture di ricarica».

    Per poter godere del beneficio fiscale sopra riportato è necessario essere in possesso di un titolo idoneo sull’immobile interessato dall’intervento. Hanno quindi diritto alla detrazione:

  • il proprietario dell’immobile;
  • il titolare di diritto reale di godimento (ad esempio, l’usufruttuario);
  • il detentore materiale dell’immobile (comodatario o conduttore, in forza di un contratto registrato).
  • La recente emergenza da Covid-19 ha imposto un potenziamento al sostegno pubblico in favore della “green economy“. In tal senso, il Decreto Rilancio ha introdotto, per la seconda metà dell’anno 2020 e per il 2021, la possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 110%, in cinque quote annuali, per le spese sostenute per l’installazione di colonnine di ricarica per i veicoli alimentati ad energia elettrica, a condizione che tale intervento sia eseguito a corollario di alcuni interventi rientranti nell’ambito dell’Ecobonus.

    Arnido Doci – Fisco 7